Eugenio Montale un giorno incontrò il male di vivere, Kurt Cobain invece il male di vivere lo aveva dentro. Un rapporto con la famiglia tormentato, una personalità silenziosa e un po’ turbata, un dolore allo stomaco che non gli lasciò mai tregua, la dipendenza da eroina. Se ci mettiamo anche il fatto che Kurt voleva solo esprimere il suo disagio nel non trovare un posto al mondo, e non aveva mai desiderato né il successo nè tantomeno di essere assunto a voce di una generazione, il mix si fa letale nel vero senso del termine. Nonostante Cobain sia bruciato velocemente, la sua vita è ricca di fatti e aneddoti, e come spesso accade per personaggi così influenti, il mito va a confondersi con la realtà. Persino una che come me ha vestito per anni solo 50 sfumature di magliette di Kurt, non sapeva almeno 20 cose su di lui.

1 – Kurt ha sempre avuto la musica nel sangue.

In un tema che la zia quattordicenne di Kurt scriveva nel maggio 1968 sul nipotino, si legge che tra i suoi giochi preferiti c’erano un’armonica a bocca, un tamburo e un piccolo piano.
2 – Kurt era un bambino iperattivo.

Per “curarlo”, a soli sette anni, gli somministrarono per tre mesi il Ritalin. Già allora alcuni medici pensavano che il Ritalin fosse legato alla possibilità di aumentò di tossicodipendenza in età adulta.
3 – Kurt Cobain e il divorzio dei genitori: “Odio mamma, odio papà”.

Si potrebbe pensare ad una frase detta da un quattordicenne con gli ormoni ribelli, invece Kurt la scrisse sulle pareti della propria cameretta a soli 9 anni, mentre i suoi genitori divorziavano. Il divorzio dei genitori è stato un doloroso spartiacque nella vita di Cobain, causa di un male mai sopito.
4 – Kurt aveva un amico immaginario di nome Boddah.

Quando era bambino e combinava qualche guaio, Kurt incolpava l’amico immaginario. “Boddah” è un nome che ricorre anche nei diari, e a lui è intitolata la lettera che scrisse prima di suicidarsi, il 5 aprile 1994.
5 – A quattordici anni Kurt iniziò a realizzare dei cortometraggi con la Super-8 che i genitori avevano comprato per filmare i loro momenti con il figlio.

Una delle sue prime pellicole fu una personale versione de “La guerra dei mondi”, i cui protagonisti extraterrestri, modellati nella creta, atterravano nel cortile di casa Cobain.
6 – Kurt Cobain si firmava Kurdt.

Molti si sono interrogati sul perché di questa modifica del nome, ma stavolta la risposta è meno macchinosa del previsto. La “D” era l’iniziale del suo secondo nome, Donald.
7 – Kurt Cobain: la storia della sua prima chitarra

Nel 1974 Kurt ricevette come regalo dallo zio Chuck la prima chitarra elettrica che “era buona più da far vedere a scuola che a suonare”. Gli era stato chiesto di scegliere tra lo strumento e una bicicletta, ma per un ragazzino che disegnava loghi delle band e diceva ai compagni di voler fare la rockstar, la risposta era abbastanza ovvia.
8 – Nel marzo del 1983 Kurt assisteva al suo primo concerto: Sammy Hagar e i Quarterflash al Seattle Centre Coliseum.

Di questo primo concerto Kurt non parlerà mai volentieri, a differenza del concerto dei Melvins dietro il parcheggio del supermarket Thriftway a Montesano, nell’estate dello stesso anno, che Kurt ricorderà più e più volte.
9 – Il cantante dei Melvins, Roger “Buzz” Osborne, è stato un mentore importante per Kurt.

I due frequentavano lo stesso liceo, ma Kurt guardava Buzz con quella reverenza con cui si guardano i ragazzi più grandi che dicono di aver imparato a suonare la chitarra da soli dopo aver sentito i primi due dischi dei Clash. Dopo il concerto di Montesano però, Kurt gli fece i complimenti e da quel momento Buzz iniziò a passargli dischi e libri sul punk. Nel 1987 Cobain seguì i Melvins come roadie in una decina di date.
10 – Quella che Kurt visse sotto il ponte è una leggenda.

Vero è che a diciassette anni Kurt fu cacciato da casa della madre, e iniziarono per lui anni di peregrinazioni tra divani di amici, scantinati e atri riscaldati, ma Kurt non dormì mai sotto nessun ponte, come ricordano anche la sorella Kim e Krist Novoselic. Quello del dormire sotto il ponte è molto probabilmente un mito, alimentato da Cobain e dal testo di “Something in the way”.
11 – Nel curriculum di Cobain non potevano mancare i guai con la giustizia.

Nel 1986 Kurt venne arrestato per aver scritto “God is gay” e “Homosex rules” su un muro di Aberdeen. Avrebbe dovuto scontare 30 giorni in carcere e pagare una multa di 180 dollari, ma se la cavò con la condizionale.
12 – Nel dicembre del 1985 Kurt iniziò a provare qualche suo pezzo con Dale Crover al basso e Greg Hokanson alla batteria.

Con questa prima band, che chiamò Fecal Matter, Cobain registrò una demo a casa della zia Mari. Downer verrà rimasterizzata e inclusa poi in Bleach, il primo album dei Nirvana.
13 – Prima dei Nirvana c’erano gli Stiff Woodies.

Un anno prima della formazione dei Nirvana Kurt Cobain e l’amico Krist Novoselic davano vita ad un duo, gli Stiff Woodies, con Cobain alla batteria e Novoselic al basso. Cambiarono spesso cantanti e chitarristi, poi Kurt decise di abbandonare la batteria e di assommare in sé il ruolo di cantante e chitarrista. Con l’arrivo di Chad Channing nel 1987, nascevano i Nirvana.
14 – Nei suoi diari, Cobain ricorda di aver suonato a Berlino il giorno dopo la caduta del muro.

“C’erano occidentali che offrivano alla gente che si arrampicava sul muro cesti di frutta, e un uomo alla vista delle banane è scoppiato a piangere”.
15 – Nirvana-Brianza

Correva l’anno… 1989, per essere precisi era il 26 novembre, e i Nirvana si esibivano per la prima volta in Italia. Teatro dell’esibizione fu il Bloom di Mezzago, nelle nebbiose campagne brianzole. Due anni dopo il trio tornerà al Bloom con Dave Grohl alla batteria, sull’onda dell’enorme e imprevisto successo di Nevermind.
16 – Il legame tra Kurt e l’attrice Frances Farmer.

I due sono legati non solo perché l’attrice dà il titolo alla canzone di In Utero “Frances Farmer will have her revenge on Seattle”, non solo perché il primo nome della figlia è proprio Frances. Il bisnonno materno di Kurt era stato rinchiuso nello stesso manicomio dove l’attrice era stata sottoposta agli elettroshock.
17 – Un nome spicca nei credits di In Utero: Quentin Tarantino.

Il regista avrebbe voluto Cobain in Pulp Fiction nella parte dello spacciatore Lance, interpretato poi da un Eric Stoltz effettivamente somigliante al Kurt del ’93. Cobain rifiutò, ma in segno di ringraziamento per questa attestazione di stima, tra l’altro reciproca in quanto il frontman dei Nirvana aveva molto amato Reservoir Dogs (“Le Iene”), lo inserì nei ringraziamenti del disco.
18 – Kurt si è sposato in pigiama, alle Hawaii, nel febbraio del 1992.

Courtney Love, che vestiva un abito che era stato di Frances Farmer, era incinta di tre mesi della piccola Frances Bean, e Kurt era “troppo pigro per indossare lo smoking”.
19 – Prima di incontrare Courtney, Cobain ebbe altre due relazioni serie.

La prima con Tracy Marander, con la quale convisse, e la seconda con Tobi Vail, Riot grrrl di Olympia di due anni più piccola di lui, ma dalla forte personalità. La Vail fondò la punk band al femminile Bikini kill ed i brani “Aneurysm” e “Drain you” parlano di lei.
20 – Il titolo “Smells like teen spirit” nasce da un equivoco.

L’ispirazione di uno dei pezzi simbolo degli anni ’90 è nata da una notte a base di alcool e droga trascorsa da Kurt con un gruppo di amici e amiche. Kathleen Hanna, cantante delle Bikini Kill, scrisse con una bomboletta sul muro di casa Cobain “Kurt smells like teen spirit “, con l’intento di prenderlo in giro in quanto il “Teen Spirit” era un deodorante per adolescenti molto usato. Kurt, ignaro dell’esistenza del deodorante, lo interpretò come un riferimento al suo spirito adolescenziale e rivoluzionario.



















