Verso il club dei 27 ho un rapporto di amore e odio. Amore perché tutte le personalità che purtroppo ne fanno parte sono state in vita grandi musicisti, e io amo la loro musica tuttora. Odio perché persone che potevano dare così tanto al mondo se ne sono andate così presto. Certo non c’è bisogno che stia qui a fare l’elenco di quelli che non sono arrivati ai 30, vi dirò solo l’ultimo nome che mi viene in mente… è quello di Amy Winehouse. La cantante londinese (che oggi avrebbe 33 anni) ci lasciava il 23 luglio 2011. Scordarsi di Amy Winehouse è impossibile, ma in ogni caso ecco 15 motivi per non dimenticare la voce dei primi anni Duemila.

1 – Non si immaginava cantante
Tante volte vi ho raccontato di personaggi che sapevano già che sarebbero diventati grandi musicisti, quando erano solo dei bambini. Amy Winehouse no, non voleva fare la cantante, ma per fortuna poi ha cambiato idea. Da bambina avrebbe voluto fare la cameriera sui pattini, poi la reporter.
2 – I suoi capelli

Alzino la mano tutte quelle che… non hanno mai provato a farsi i capelli come Amy Winehouse! L’acconciatura ad alveare è e rimarrà sempre il marchio di fabbrica di Amy, il suo segno distintivo. Pensate che l’altezza massima del suo hair style era di ben 6 pollici, cioè 15 cm!
3 – Icona di stile
Nonostante Amy avesse più e più volte dichiarato di non voler essere un’icona, molti stilisti l’hanno venerata come tale. Cesare Paciotti ha realizzato delle decolletè fucsia (il colore preferito di Amy) pensando a lei, addirittura Karl Lagerfeld l’aveva scelta come sua musa ispiratrice. La stessa Winehouse nel 2010 collaborò con lo stilista britannico Fred Perry.
4 – Look Winehouse
Gli stilisti di cui vi dicevo sopra amavano Amy Winehouse perché il suo look era davvero particolare, a metà tra una pin up anni ’50 e il punk degli anni d’oro. Anche per quanto riguarda i colori da indossare ad Amy piacevano quelli belli sgargianti, fucsia e giallo sopra gli altri.
5 – La voce
Amy Winehouse aveva una voce davvero spettacolare. La sua era una voce da contralto, da nera in un corpo di bianca, una voce sporca e vissuta, comunicativa e intensa nelle sue 3 ottave e mezzo di estensione. “Aveva una voce paragonabile a Billie Holiday o Ella Fitzgerald”, disse di lei il suo idolo Tony Bennett.
6 – I tatuaggi
Amy aveva 15 tatuaggi. Il primo era stato una Betty Boop sul sedere, fatto quando aveva 15 anni. Quando si è sposata con Blake si è fatta tatuare sul cuore la scritta “di Blake”.
7 – Amava la sua famiglia
La famiglia di Amy era di origine ebraica, e lei ha esibito più volte la sua origine indossando un ciondolo a forma di stella di Davide. Del resto Amy amava incondizionatamente la sua famiglia, lo aveva scritto anche sui suoi diari di scuola.
8 – L’amore per Blake Fielder

Amy Winehouse ha avuto più di una fiamma, ma un’unica storia d’amore travagliata e intensa, proprio come era lei. Sto parlando dell’amore per Blake, diventato suo marito nel 2007 a Miami, davanti a solo 6 persone. Amy disse: “Nessuno mi aveva fatto sentire in quel modo prima di lui. Era un amore catartico”.
9 – Non aveva peli sulla lingua
Amy Winehouse non si faceva scrupoli a dire quello che pensava, come quella volta in cui interruppe Bono Vox durante il suo intervento ai Q Music Awards dicendogli “Zitto, non me ne frega nulla di quel che dici”! Amy ammetteva apertamente alla stampa anche i suoi problemi personali: “Credo di soffrire di depressione”, disse a Rolling Stones.
10 – Era una filantropa
Amy aveva un cuore d’oro. Nel corso della sua carriera donò molti soldi ad enti di beneficenza, e nel 2008 fece volontariato in una clinica. Nella comunità di carità di Camden era conosciuta per la sua generosità, tanto che si usava dire “chiedi ad Amy e lei lo farà”.
11 – I suoi testi
Dietro ai testi delle canzoni di Amy Winehouse c’è un mondo. La profondità delle sue parole è stata riconosciuta anche ad altissimo livello, pensate che nel 2008 gli studenti di letteratura inglese della Cambridge University hanno analizzato il testo di “Love Is a Losing Game” in paragone con poemi di Sir Walter Raleigh.
12 – So far away
“So far away” di Carole King era la canzone preferita di Amy, ed è stata anche suonata al suo funerale. I riferimenti musicali della Winehouse spaziavano dal jazz di Miles Davis e Thelonious Monk, all’hip hop di Mos Def e Busta Rhymes. Amy Winehouse era un’artista eclettica che la musica la conosceva meglio delle sue tasche!
13 – Amy gattara
Se fosse invecchiata, Amy Winehouse sarebbe certamente diventata una gattara. Già, perché Amy era così amante dei gatti da arrivare ad averne ben 11 nello stesso momento!
14 – Sweet’n sour
Questo era il nome del duo rap fondato per gioco da Amy Winehouse quando aveva 10 anni, insieme ad un’amica d’infanzia. Al London Observer disse: “io ero il sour, la parte aspra”! Sempre a 10 anni Amy ricevette la sua prima chitarra.
15 – La più grande eroina di tutti i tempi
Nell’aprile del 2008, i giovani inglesi con meno di 25 anni hanno eletto Amy Winehouse come la più grande eroina di tutti i tempi. Forse è un po’ esagerato, se contiamo che tanto per dirne due Amy ha surclassato donne del calibro di Madre Teresa di Calcutta e Florence Nightingale… Ma non ci si può fare niente, la grandezza della Winehouse non ha confini!
Con affetto, R.I.P. Amy!



















