Chi ha vinto l’Eurovision 2023? Sì, proprio lei: Loreen. Pseudonimo di Lorine Zineb Nora Talhaoui, questa artista ha già vinto l’Eurovision una volta, e adesso è entrata decisamente nella storia. Dopo aver trionfato nel 2012 con Euphoria, lo ha fatto di nuovo nel 2023 con Tattoo. Ma le canzoni hanno sound opposti, e se la prima è originale, l’ultima è accusata di plagio. Vediamo tutte le curiosità, la carriera e la vita privata dell’artista pop dalle note arabeggianti.
Gli inizi di Loreen: la carriera
Loreen è nata a Stoccolma in Svezia il 16 ottobre 1983, figlia di due immigrati marocchini. Per la prima volta ha conquistato il successo nel 2004, quando ha partecipato alla prima edizione in Svezia di Idol. Non si è fermata lì, però, perché Loreen sapeva di avere potenziale. Nel 2005è uscito il primo singolo, The Snake. Ha iniziato a lavorare come presentatrice televisiva, produttrice e direttrice artistica.
La vera “fama”, però, è dietro l’angolo, ed è destinata ad arrivare nel 2011 con il Melodifestivalen, il programma della Svezia dedicato alla selezione della canzone rappresentante all’ESC. Dopo aver trionfato, anche se non si è qualificata per la finale, ci ha riprovato nel 2012 con Euphoria, arrivando alla fine a vincere la competizione. Nel 2023, dopo aver stracciato tutti al Melodifestivalen, Loreen è riuscita a vincere ancora una volta l’Eurovision con Tattoo.
La vita privata di Loreen: l’orientamento
La sua è stata una vita tormentata, anche dovuta al fatto di essere così attiva politicamente. Sì, l’orientamento di Loreen è bisessuale. In occasione della sua partecipazione eurovisiva in Azerbaigian, ha infatti duramente condannato proprio le violazioni dei diritti umani. Non solo, perché alla fine è stata anche ambasciatrice per il comitato svedese in visita all’Afghanistan, dove ha potuto visitare il territorio nel 2013. Ha preso anche parte in modo netto durante la Guerra Russia-Ucraina, schierandosi a favore di quest’ultima e partecipando all’evento benefico Sverige samlas och hjälper.
Tattoo, il significato della canzone di Loreen
Tattoo ha decisamente battuto tutti all’Eurovision, compreso il nostro Marco Mengoni, in gara con Due vite. Il significato del brano di Loreen, in realtà, è molto particolare: note arabeggianti, traccia dark dance-pop, un amore, un tattoo, che è incancellabile per definizione.
La canzone si è piazzata al primo posto della classifica dell’Eurovision 2023, ottenendo 340 punti dalle giurie nazionali e 243 punti dal televoto. Tattoo, insomma, è la metafora di una relazione romantica: il simbolo dell’amore che dura per sempre.
L’accusa di plagio
Il brano di Loreen è finito nella bufera dopo aver vinto l’ESC in quanto plagio. Le accuse sono pesanti, ma, lasciatecelo dire, ogni anno il vincitore dell’Eurovision viene accusato di qualcosa (ricordate Damiano dei Maneskin e l’accusa di droga della Francia?).
La caccia al plagio è iniziata sui social, in quanto tanti hanno notato che la musicalità del brano si rifà alla fine ad altre canzoni. La prima “scopiazzatura”? The winner takes it all degli inarrivabili Abba. Le accuse di plagio, però, arrivano anche dalla Spagna. Qualcuno ha notato che potrebbe somigliare a Flying free dei dj Marc Escudero e Ruben Moreno per Pont Aeri. Dall’Italia, invece, analogie con Isola delle rose di Blanco e Fatti avanti amore di Nek. Ma anche Easy on me di Adele e Fireworks di Katy Perry, se cerchiamo un respiro più internazionale.
Come finirà? Con un nulla di fatto, probabilmente. Intanto, l’artista ha replicato con un laconico: “Vedo tutti i vostri messaggi, ma non voglio commentare“. La strada per il no-comment è la migliore per lasciare che la vicenda venga “digerita”, fino alla prossima competizione. In ogni caso può consolarsi, perché non è l’unica. Anche Alessandra Mele, rappresentante della Norvegia di origine italiana, è stata accusata di plagio da un’ex Amici, ovvero Shibui/Shady.



















