Edoardo D’Erme, in arte Calcutta, è un giovane di Latina. Nel 2007 fonda con Marco Crypta i Calcutta, duo “chimp pop” all’italiana, una miscela indie fra Beat Happening e Lucio Battisti. La band si esibisce principalmente  al Sottoscala9 di Latina con buoni risultati. Nonostante ciò, nel 2011, Marco lascia la band e con lui anche la sezione ritmica svanisce, di conseguenza Edoardo si ritroverà catapultato nell’universo del cantautorato solista.

Sviluppa un’attitudine caratterizzata da notevole autoironia in evidenza già a partire dal titolo del suo primo disco Mainstream (rilasciato da Bomba Dischi), che è tutto tranne che un prodotto facile per le radio e le classifiche. Più in generale (ma dell’album parleremo nelle sedi opportune) il suo modo di scrivere buttato lì, quasi volutamente da sfigato,  con una metrica alle volte inesatta, che ricorda un po’ Rino Gaetano, sta iniziando a piacere anche alle radio (e magari, chissà, entrerà anche in classifica) in un periodo complicato in cui “la musica italiana respira a fatica”.

Il video del pezzo, girato dal regista Francesco Lettieri, ha come protagonista Alim Hemanto, un simpatico bambino cingalese che si aggira triste e senza meta nel quartiere romano di Torpignattara. Il ragazzino, in tutta la sua tragicomica tenerezza, “canta” la sua delusione amorosa ad ogni persona che incontra, fingendo di aver superato la tristezza dell’abbandono. Dal barbiere pakistano al lavamacchine egiziano, tutti lo osservano distratti, e nessuno sembra prestargli la dovuta attenzione.

Questo è il videoclip scelto da noi di Music Mag come “Video of the Week”